Chi siamo
Diomira è una Società Benefit: nello statuto, oltre al profitto, ci sono obiettivi di beneficio comune di cui rispondiamo ogni anno con una relazione d'impatto.
Perché ci chiamiamo Diomira
Diomira è la prima delle Città invisibili di Calvino, una città che funziona ed è anche piena di meraviglie. Fra tutti gli episodi del libro, quello che ispira di più Diomira è il più piccolo: «un gallo d'oro che canta ogni mattina su una torre». Non è certamente il più vistoso ma indica una cosa che funziona, tutti i giorni, alla stessa ora.
È il genere di cose che facciamo. I sistemi che le organizzazioni usano ogni giorno, e di cui ci si accorge solo se si fermano.
La chiamiamo felicità organizzativa: quando il digitale funziona, le persone possono occuparsi di quello che ha più valore.
Italo Calvino, Le città invisibili, Einaudi 1972.
La nostra storia
Diomira nasce nel 2003 come associazione e nel 2021 diventa società benefit: una scelta coerente con un impatto sociale che non è mai stato un accessorio.
Le persone che ci lavorano stanno in questi ambiti da oltre vent'anni, al fianco di istituzioni centrali e locali, università, cooperative sociali e associazioni. Le dinamiche organizzative, decisionali ed economiche di ciascun contesto le abbiamo imparate lì dentro: i prodotti che proponiamo oggi nascono da quel lavoro fatto insieme, non a tavolino.
Conoscere le dinamiche economiche di questi settori ci porta anche a essere onesti sui prezzi: proponiamo quello che sappiamo essere sostenibile per chi ci lavora dentro.
Per lo stesso motivo puntiamo a rapporti che durano invece che a lavori spot, e preferiamo non imbarcarci in progetti su contesti che non conosciamo bene, quando non siamo sicuri di portare un valore reale.
Come lavoriamo
Siamo pochi e lo diciamo. Il vantaggio è che chi vi risponde è chi ha scritto il software, e che non vi passiamo da un livello di assistenza all'altro.
- Parliamo con voi, non con un capitolato
- Diciamo di no quando il lavoro non ha senso
- Restiamo dopo la messa online
- Non vendiamo quello che non useremmo

Le cose a cui teniamo
Volete sapere con chi parlereste?
Scriveteci: risponde una persona, e di solito è la stessa che poi seguirà il lavoro.
